Lavoro con l’ottotipo

Lavoro con l’ottotipo

Ci si mette ad una distanza dalla quale si vede discretamente la terza riga. Guardiamo la tabella e cominciamo ad applicare i principi del metodo Bates.

Guardiamo una lettera al massimo per due secondi, battiamo le palpebre e lasciamo che le lettere arrivino a noi, fino alla nuca, spostiamo lo sguardo da una lettera all’altra, pennelliamo con lo sguardo e osserviamo il movimento apparente delle lettere in direzione opposta al nostro sguardo. Chiudiamo gli occhi, manteniamo il corpo rilassato e quando li riapriamo abbiamo la sensazione di vedere più nitido, possiamo oscillare lievemente e canticchiare, sbadigliare. La cosa più importante di questo esercizio è il movimento, non il vedere. Cominciamo a far muovere gli occhi, chi ha un occhio più debole dell’altro, non deve forzarli a cercare di vedere chiaro, deve restare rilassato ed incoraggiarli, dando più fiducia a se stesso e ai suoi occhi.

Ci mettiamo davanti l’ottotipo, cominciamo a dondolare e anche ad oscillare, respiriamo e centralizziamo. Stimoliamo lo sguardo periferico agitando ai lati del campo visivo un oggetto brillante.

Immaginiamo di scrivere la lettera M con un pennarello che si prolunga dalla punta del naso, muoviamo la testa, gli occhi seguono il movimento della testa. Immaginiamo di passare il nero sulla lettera M che diventa sempre più nera. Adesso immaginiamo di avere un pennello bianco sulla punta del naso e riempiamo gli spazi intorno e dentro le lettere, ed ogni volta che passiamo il bianco questo diventa sempre più bianco. Delineiamo un’altra volta la lettera M ed osserviamo se la lettera diventa sempre più evidente, il bianco più bianco e il nero più nero.

Ripetiamo gli stessi passaggi con gli occhi chiusi e alla fine, quando riapriamo gli occhi, osserviamo le differenze nel guardare le lettere dell’ottotipo.